Perchè gioco a rugbyTerzo tempoFuori dal campoPerchè il nome Mastini

Cosa serve per essere un buon Rugbista?

“A parte il coraggio, nessuna dote particolare: a differenza di altri sport dove devi avere certe caratteristiche da noi trovi gente grossa, magra, alta, bassa. Ognuno trova un ruolo, è una casa aperta a tutti. [..] Consiglio lo sport e lo dico sempre alle mamme: portate i vostri figli a rugby”

I mastini sono una squadra forte, anzi fortissima nei due tempi regolamentari da 80 minuti, ma c’è una cosa su cui risultano imbattibili: ed è il terzo tempo. Chiunque sia passato per Noverasco serba nel cuore un ottimo ricordo, delle ore trascorse insieme nel post partita, mangiando ,cantando e bevendo una birra insieme.

Naturalmente i gialloblu in trasferta si sono sempre distinti in questo tempo, fuori dalle mura domestiche memorabile il terzo tempo di 24 ore in compagnia del rugby Livigno. Il terzo tempo (dal fr. Troisième mi-temps ) è, nel rugby a 15, il tradizionale incontro dopo-gara tra i giocatori delle due squadre. Inteso come momento conviviale pomeridiano (in ingl. After-match party o drink) oppure serale (After-match dinner), il terzo tempo è sempre stato visto come momento di socializzazione tra i giocatori, cui spesso partecipano anche le loro famiglie e, talora, anche i tifosi; nel mondo anglosassone si svolge in genere presso la Club House della squadra che ospita l’incontro.1451583_604544789581857_451545215_n

Il quindici operese fa suo questo “Momento conviviale”, aggiungendo riti come la consegna del collare, cantando canzoni insegnateci dai giocatori stranieri passati per il fazzoletto verde di via K. Marx, e rendendo, il tempo post partita un’occasione unica di condivisione con gli avversari, come solo questo sport sa fare, in barba a tutti i surrogati mal riusciti di altre pratiche sportive.
Ogni età ha il suo terzo tempo, si parte dalla merenda condivisa sul campo verde, ad un piatto caldo fianco a fianco all’avversario.

I mastini sono un grande gruppo anche fuori dal campo,
i ragazzi si ritrovano spesso in occasione delle partite del sei nazioni, o di qualche match dei campionati esteri, sempre pronti ad organizzare trasferte, per seguire i propri beniamini della palla ovale.
Ma non solo rugby, i ragazzi in maglia giallo blu sono ospiti fissi nelle feste organizzate da squadre avversarie o pro loco sul territorio del sud milano,e non disdegnamo qualche aperitivo o evento a scopo solidale.
Da anni partecipino attivamente alle iniziative comunali quali:il carnevale, la festa dello sport e il maggio operese, recentemente abbiamo iniziato ad aprire il campo per tornei di volley o calcetto , che hanno come unico scopo,offrire attività ricreativa per i giovani del territorio


I mastini sono cani antichi nelle forme e nelle funzioni, nati per aiutare gli esseri umani a svolgere lavori impegnativi e per difenderli, i cui antenati possono essere rintracciati nei molossi. Il termine molossoidi è sconosciuto ai più, almeno all’apparenza dal momento che da questa famiglia di razze canine discendono animali molto familiari come gli alani, i san bernardo, i terranova ed i mastini.

Cani diversi fra loro, ma tutti contraddistinti da corpi potenti e muscolosi, dalle taglie importanti e da grandi capacità d’apprendimento, caratteristiche in virtù delle quali i molossi si sono rivelati utilissimi nella difesa del proprio padrone, nel salvataggio di persone, nella guardia di greggi e nelle guerre.

La storia dei cani molossi ha inizio proprio sui campi di battaglia, dove l’antico popolo dei Molossi, originario dell’Epiro, soleva schierare grandi cani in affiancamento dei soldati. Cani di stazze notevoli, dotati di grande potenza fisica e di armi naturali, come le mascelle, che non lasciavano scampo.

Si tratta di cani vissuti oltre duemila anni fa dai quali hanno avuto origine molte razze diverse che nel corso del tempo hanno sviluppato caratteristiche peculiari, frutto di selezioni artificiali o naturali, tuttavia secondo alcuni possiamo ammirare ancora oggi animali molto simili ai mitici molossi.

Gli eredi che si presumono più vicini ai molossi originari sono i mastini tibetani, una razza che ha vissuto per millenni pressoché totalmente isolata perpetuando di conseguenza le sue caratteristiche primitive. I tibetan mastiff sono cani massicci, con un’altezza al garrese che facilmente supera i 65 centimetri ed un abbaiare baritonale che somiglia al ruggito di un leone, con il quale condividono il coraggio.

I mastini tibetani sono cani gelosissimi del territorio conquistato che difendono con lo stesso ardore impiegato nella protezione della famiglia in cui sono cresciuti. Come cani da guardia non temono rivali, animati da coraggio e da potenza fisica rari.

http://m.mastini.it/